Il tramonto dipingeva il cielo con sfumature di arancione e rosa mentre Astuta, la volpe, si faceva avanti. Gli occhi di Rosso Bruciante, la volpe corrotta dall'Inquinamento, brillavano di un fuoco interiore sinistro. La loro disputa non riguardava solo loro, ma l'intero destino della foresta.
"Il potere dell'Inquinamento ti sta consumando, Rosso Bruciante," disse Astuta con fermezza, il pelo argento brillava sotto l'ultimo raggio di sole. "Devi fermare tutto questo. La foresta è la nostra casa."
Ma Rosso Bruciante rispose solo con un ringhio di disprezzo. "E' troppo tardi, Astuta. Io sono il futuro della foresta."
Nel silenzio teso che seguì, Astuta lanciò il primo attacco, un balzo aggraziato accompagnato da un ringhio selvaggio. Ma Rosso Bruciante era pronto. Con un movimento fulmineo, schivò l'attacco di Astuta e contrattaccò con un fendente delle sue forti zampe.
Astuta saltò indietro, ma non abbastanza velocemente. Un grido di dolore le sfuggì mentre le unghie di Rosso Bruciante graffiavano il suo fianco. Rosso Bruciante rise di trionfo, ma il sorriso gli si congelò sulle labbra quando vide Astuta rialzarsi, il dolore negli occhi sostituito da una determinazione inflessibile.
"Non ti lascerò distruggere la nostra casa," sibilò Astuta, lanciandosi nuovamente in battaglia. Questa volta, la sua tattica era diversa. Usando la sua agilità e velocità, evitò gli attacchi di Rosso Bruciante, aspettando il momento giusto.
E quel momento arrivò. Rosso Bruciante, stanco e frustrato, abbassò la guardia per un istante. Quell'istante fu sufficiente. Astuta colpì con un balzo, schiantandosi contro Rosso Bruciante e spingendolo a terra.
Rosso Bruciante emise un urlo di sorpresa e dolore mentre Astuta lo fissava, le zampe premute sul suo petto. "La foresta non è tua," disse. "E' nostra. Di tutti noi."
Con un ringhio, Rosso Bruciante si liberò e si dileguò tra gli alberi, lasciando dietro di sé solo il suono del suo rancore. Astuta rimase dove era, i fianchi che si sollevavano e abbassavano mentre cercava di recuperare il respiro. Aveva vinto.
Ma la battaglia non era ancora finita. L'Inquinamento era ancora una minaccia per la foresta. Ma con Rosso Bruciante sconfitto, almeno per ora, c'era speranza. Astuta tornò dai suoi amici, il dolore al fianco una costante promemoria della battaglia che aveva appena combattuto, e della battaglia che avrebbero ancora dovuto combattere.
Sarebbero andati avanti. Non per potere, ma per proteggere la foresta, la loro casa. E avrebbero combattuto fino all'ultimo respiro.
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