E' il blog di tutte le mie composizioni artistiche multimediali e soprattutto delle mie partite di Prime Time Adventures
sabato 22 luglio 2023
Evergreen l’Ombra della disarmonia: Festa di Inizio Estate
venerdì 21 luglio 2023
Evergreen l’ombra della disarmonia: Il duello di Rosso Bruciante
Il tramonto dipingeva il cielo con sfumature di arancione e rosa mentre Astuta, la volpe, si faceva avanti. Gli occhi di Rosso Bruciante, la volpe corrotta dall'Inquinamento, brillavano di un fuoco interiore sinistro. La loro disputa non riguardava solo loro, ma l'intero destino della foresta.
"Il potere dell'Inquinamento ti sta consumando, Rosso Bruciante," disse Astuta con fermezza, il pelo argento brillava sotto l'ultimo raggio di sole. "Devi fermare tutto questo. La foresta è la nostra casa."
Ma Rosso Bruciante rispose solo con un ringhio di disprezzo. "E' troppo tardi, Astuta. Io sono il futuro della foresta."
Nel silenzio teso che seguì, Astuta lanciò il primo attacco, un balzo aggraziato accompagnato da un ringhio selvaggio. Ma Rosso Bruciante era pronto. Con un movimento fulmineo, schivò l'attacco di Astuta e contrattaccò con un fendente delle sue forti zampe.
Astuta saltò indietro, ma non abbastanza velocemente. Un grido di dolore le sfuggì mentre le unghie di Rosso Bruciante graffiavano il suo fianco. Rosso Bruciante rise di trionfo, ma il sorriso gli si congelò sulle labbra quando vide Astuta rialzarsi, il dolore negli occhi sostituito da una determinazione inflessibile.
"Non ti lascerò distruggere la nostra casa," sibilò Astuta, lanciandosi nuovamente in battaglia. Questa volta, la sua tattica era diversa. Usando la sua agilità e velocità, evitò gli attacchi di Rosso Bruciante, aspettando il momento giusto.
E quel momento arrivò. Rosso Bruciante, stanco e frustrato, abbassò la guardia per un istante. Quell'istante fu sufficiente. Astuta colpì con un balzo, schiantandosi contro Rosso Bruciante e spingendolo a terra.
Rosso Bruciante emise un urlo di sorpresa e dolore mentre Astuta lo fissava, le zampe premute sul suo petto. "La foresta non è tua," disse. "E' nostra. Di tutti noi."
Con un ringhio, Rosso Bruciante si liberò e si dileguò tra gli alberi, lasciando dietro di sé solo il suono del suo rancore. Astuta rimase dove era, i fianchi che si sollevavano e abbassavano mentre cercava di recuperare il respiro. Aveva vinto.
Ma la battaglia non era ancora finita. L'Inquinamento era ancora una minaccia per la foresta. Ma con Rosso Bruciante sconfitto, almeno per ora, c'era speranza. Astuta tornò dai suoi amici, il dolore al fianco una costante promemoria della battaglia che aveva appena combattuto, e della battaglia che avrebbero ancora dovuto combattere.
Sarebbero andati avanti. Non per potere, ma per proteggere la foresta, la loro casa. E avrebbero combattuto fino all'ultimo respiro.
mercoledì 19 luglio 2023
3. L'ultimo giorno di Albus
Questa mattina, all'alba di questo nuovo capitolo, ho rivestito la mia pelle di un'armatura di seta. Un abito da odalisca, verde come il muschio che ricopre la pietra antica, tempestato di brillanti di diamante da un carato, gemme preziose che si adagiavano sulla stoffa come stelle sul manto notturno. Ho deciso di tornare là dove tutto ebbe inizio.
Mi sono diretto alla piazza dell'Albero, un luogo sacro del mio passato. Ricordo ancora quando provai a danzare con le finestre, un'audacia che costò a Spire parecchie vite e disagio. Ma oggi, non avevo paura. Ho iniziato a danzare, abbandonandomi al ritmo dei miei sonagli, un ritmo a sette ottavi, un ritmo sincopato e meraviglioso, ben lontano dalla cacofonia di quella squallida banda di un tempo.
E così, abbandonandomi completamente alla danza, ho sentito che le finestre hanno iniziato a ballare con me, scivolando via al mio passaggio, accompagnando i miei volteggi e piroette. L'euforia mi ha pervaso, un'onda travolgente che mi ha trascinato in una danza sempre più acrobatica e spericolata. Sentivo il caos di cui sono figlio risuonare in ogni movimento, assorbivo la sofferenza che mi circondava, trasformandola in una danza, dimostrando a Spire che la bellezza è la via, la via alla redenzione.
Poi, al culmine del ballo, ho avuto una rivelazione. Preparandomi per un grand jeté en tournant, ho notato un fascio di luce che proveniva da una finestra. E mi sono immerso in essa, lasciando che la luce del sole inondasse il mio corpo. Ma nemmeno il sole può sfiorare la bellezza, e i suoi raggi hanno deviato, rimbalzando sui diamanti che tempestavano il mio abito, creando un caleidoscopio di luce che ha illuminato la piazza.
Mi sono voltato, e ho osservato la folla che si era radunata attorno a me. Alcuni applaudivano, altri piangevano, travolti dall'emozione. E ho pensato: "Povera piccola Spire, assetata di un anelito di vento che essa stessa soffoca."
Dopo il ballo, mi sono cambiato. Ho scelto un abito di broccato nero, sobrio ma elegante, e mi sono recato al covo di Sator. Ho apprezzato la delicatezza delle piccole gentilezze che Sator mi riserva, come quella sedia imbottita che ha fatto pulire apposta per me.
Lì, ho incontrato anche Banc. Insieme, abbiamo discusso sulla situazione. Ci siamo resi conto che il Culto potrebbe volerci sacrificare a chissà quale entità, e abbiamo deciso che le opzioni praticabili sono due: trovare la tipografia che stampa i volantini, o interrogare i Signori del Quartiere d'Avorio.
Piazza dopo piazza, siamo arrivati al direttore del giornale La Fornace, Flamebane. Un uomo burbero e polveroso, pieno di pregiudizi e razzismo. La sua indole sgradevole non ne facilitava la conversazione. Nonostante questo, Sator e Banc hanno iniziato a parlare con lui, sfruttando la sua sete di gossip. Hanno parlato della sparatoria durante il mio vecchio spettacolo e dell'increscioso incidente al torneo di Orbit, cercando di distorcere la verità a nostro vantaggio. Nonostante tutto, mi ha fatto piacere che Flamebane concordasse che il mio coinvolgimento in quegli infausti eventi fossero solo maldicenze.
Purtroppo, Flamebane non ha potuto fornirci informazioni sui volantini, ma ha rivelato che i condotti erano sovraffollati e che potrebbero essere la fonte dei volantini. Banc e Sator hanno deciso di indagare, io ho declinato l'offerta, preferendo evitare la polvere e le trappole per i ratti giganti.
Invece, ho deciso di seguire la seconda pista, quella che mi avrebbe portato dai Signori del Quartiere d'Avorio. Sono andato dalla mia Signora e le ho chiesto di intercedere per me per un incontro con Alas, un altro, insieme a lei, dei Signori. Un Drow ricco, il cui odio per il prossimo era quasi tangibile, un odio così smisurato da comprendere sé stesso.
Il suo palazzo era enorme, ma trasandato. Il nostro incontro è stato un delicato balletto di cortesie e insinuazioni. Una danza mortale che ho ballato insieme a Sator in cui abbiamo cercato di ottenere quante più informazioni possibili senza destare sospetti o offendere. Sator incalzando in una sfida di Black Jack il servitore Lejto e io affrontando Alas di persona.
Il risultato, però, è stato insoddisfacente. Alas pur dimostrandosi disposto ha trattare ha fatto capire di non essere coinvolto nella congiura e a quanto mi sembra di intuire nel caso fosse ammagliato da una magia lui al momento non se ne sta accorgendo, purtroppo per uscire da quella situazione ho dovuto promettergli dei favori che non sono sicuro di poter mantenere.
Tornato al Vermisian, ho riflettuto sui miei amici Jaidro e M.S., in estrema difficoltà a causa mia. Stavo cercando di capire come aiutarli quando ho sentito una voce familiare. Mi sono girato e M.S. apparve davanti a me, in condizioni deplorevoli, le sue parole risuonarono come un canto di resurrezione, "Speravo di trovarti qui, finalmente ti ho trovato". In un impeto di gioia sfrenata, mi lanciai verso di lui, felice di ritrovare un amico che temevo perduto per sempre. Ma nel mezzo di quella gioia, un terribile gelo si insinuò nel cuore della festa. Un bruciore improvviso, acuto, dal mio costato. Sento un liquido caldo, come una sorgente inaspettata, che cola lungo il mio fianco. Guardo in basso, in un tempo che sembra distendersi all'infinito, e vedo una macchia rubino che sta invadendo il mio abito di broccato nero. Come un sipario che cala improvviso, l'oscurità avvolge la luce della mia gioia. Un pensiero inesorabile si fa strada nel mio spirito: questa potrebbe essere l'ultima volta che danzo nel teatro della vita.
domenica 9 luglio 2023
Chi è Albusniger
Albusniger (Gratiadanza)
Classe: Idolo
BG di Albusniger:
Le origini di Albusniger sono così umili che i suoi genitori sono stati profondamente colpiti dal caos. Tuttavia, questo evento ha donato ad Albus un talento che è diventato la sua fortuna, se possiamo chiamarla così, a Spire. Infatti, Albusniger è nato con una deformazione genetica che ha reso la sua pelle di un nero ebano, decorata da chiazze di bianco avorio che adornano il suo corpo e creano sul viso una sorta di maschera piangente.
Questa caratteristica così particolare ha causato non pochi problemi al giovane, che è stato quasi immediatamente strappato dalle mani della sua famiglia e venduto come schiavo o pezzo d'arredamento a personaggi sempre più potenti. All'età di soli 4 anni, Albus è finito nelle mani di Theryn Spine-di-Setauna, uno dei patroni del quartiere d'Avorio.
Theryn tiene Albusniger come il suo piccolo animale da compagnia, esibendolo alle feste e prestandolo ai suoi amici artisti affinché possano trarre ispirazione dalla sua bellezza unica ed eccentrica. Nel corso degli anni, Albus ha dovuto mantenere il suo aspetto affascinante e attraente per adempiere ai desideri della sua padrona, e anche se non ha mai "lavorato" un solo secondo nella sua vita, possiamo considerarlo uno schiavo a tutti gli effetti.
Durante la sua esistenza, Albus ha partecipato alle feste più assurde e decadenti, nonché ai riti più malsani della società di Spire, vivendo sempre in stretto contatto con gli Aelfir. Ciò lo ha reso molto più simile a loro di qualsiasi altro drow. Oggi, Albusniger è una delle tante creature straordinarie che popolano Spire: un drow che, a differenza dei suoi simili, indossa abiti spesso succinti o trasparenti e si unge il corpo con oli profumati per proteggere la sua pelle dall'esposizione accidentale ai raggi del sole. I suoi abiti sono talvolta di fattura maschile, talvolta femminile, adornati con sonagli legati alle caviglie e ai polsi, che utilizza spesso durante le sue esibizioni improvvisate.
Nel corso degli anni, Albus ha sviluppato uno stile di vita edonistico, poiché è l'unico stile di vita che conosce. Lasciato libero di girovagare per le sale della dimora di Theryn e per il quartiere d'avorio, Albus ha assorbito tutte le arti praticate a Spire: dalla poesia alla pittura, dalla scultura alla danza. Proprio quest'ultima è l'arte in cui eccelle e che lo appassiona.
Durante i suoi anni trascorsi come arredamento vivente per i suoi padroni Aelfir, Albus ha sviluppato un carattere contemplativo, mentre il costante contatto con i suoi padroni gli ha trasmesso lo stesso atteggiamento pomposo ed elegante.
...noltre, Albusniger possiede un'anima incredibilmente sensibile ed empatica, che unita alla sua bellezza, lo rende una creatura ambita da tutti, desiderosa di compiacerlo e di stringere amicizia con lui. Gli Aelfir sono affascinati dalla sua maschera "naturale" e dal corpo segnato dalla dea, i drow vedono in lui quasi un semidio, mentre gli uomini spesso lo considerano oggetto dei loro desideri.
Oggi, Albus è lasciato libero di girovagare a suo piacimento, e spesso si insinua nel quartiere d'argento per sperimentare ogni tipo di piacere e per esibirsi con il nome di Gratiadanza.
TALENTO
Tutti i servitori sanno che a Theryn piace viziare il suo piccolo animaletto, per questo all’interno dei possedimenti di Theryn quasi tutto gli è concesso
Alleanze
Gaalaria, una servitrice drow al servizio di Theryn, che è follemente innamorata di lui. Per questo motivo, Gaalaria concede ad Albus praticamente tutto ciò che desidera, cercando di proteggerlo dalla padrona e sperando di conquistarne l'amore.
Jaidro, un beccamorto che frequenta spesso il quartiere d'argento e che desidera il corpo di Albusniger per ragioni intuibili.
Mesyé Só, che vorrebbe che Gratiadanza firmasse un contratto di esclusiva per esibirsi solo nei suoi locali.
In conclusione, Albusniger è diventato una figura affascinante e peculiare all'interno di Spire, un individuo che porta con sé una bellezza unica e una storia di umiltà e oppressione. Pur essendo intrappolato in una realtà di schiavitù, Albus ha trovato modi per esprimere la sua arte e per cercare la sua libertà personale all'interno dei limiti che gli sono stati imposti.
Alleanze con i PG
Atticus è la maschera che gli ha permesso di esibirsi nei locali del quartiere d’argento, in più l’ha trattato da pari facendogli un favore ma chiedendogli qualcosa in cambio senza regalargli niente. Per questo Albus lo considera il suo unico vero amico
Sartor è un bracciante che Albus ha conosciuto ai giardini, ha visto il suo sguardo è in un secondo ha capito i suoi sentimenti per lui, ovviamente serà una persona molto utile per il futuro.
sabato 8 luglio 2023
Spire: La Città Deve Cadere
Negli ultimi giorni sto pubblicando i resoconti visti dal punto di vista del mio personaggio in una campagna di Spire gestita dall'ottimo Davide Maulini, la sua idea è molto interessante.
In realtà i gruppi che sta gestendo sono 2 in una sorta di campagna unica dove entrambi i gruppi stanno agendo in simultanea nella stessa ambientazione, per arrivare a fine luglio in una sorta di crossover che intreccerà le storie e le concluderà insieme.
La mia intenzione è quella di riportare qui quanto succede sempre dal punto di vista del mio personaggio.
Per rendere tutto più comprensibile introduco il gioco e a seguire il mio personaggio.
Spire è un gioco che spicca per la sua genialità nel proporre un'ambientazione unica e poliedrica, che può essere esplorata in mille modi diversi. Pur offrendo una vasta gamma di elementi di cosmesi, rimane fedele a dinamiche di gioco lineari che consentono a ogni giocatore di godere di libertà di azione ed espressione. Le meccaniche di gioco di Spire riescono ad intrattenere ed emozionare i giocatori per tutta la durata della sessione, tenendoli costantemente sulle spine.
Partiamo dai personaggi e dal sistema di gioco, che sono i pilastri su cui si basa l'esperienza di Spire. Come appassionato di narrativismo, sono rimasto affascinato dalle idee singolari ed evocative che si celano dietro le classi dei personaggi. L'Azurita, il Cavaliere, l'Eretico, il Funambolo, l'Idolo, il Lajhan, la Levatrice, la Maschera, il Saggio del Vermissian e il Sovversivo sono tutti personaggi unici, ognuno con le proprie caratteristiche distintive. La varietà delle classi permette una grande personalizzazione, impedendo la creazione di personaggi identici all'interno del gruppo.
Il sistema di gioco di Spire ruota attorno alla dinamica dello Stress, una valuta centrale che influisce su tutte le azioni dei personaggi. Ogni azione viene risolta attraverso il lancio di un dado a dieci facce, al quale si possono aggiungere altri dadi in base alle abilità, ai domini o ai talenti correlati all'azione in corso. Il risultato più alto ottenuto determina l'esito dell'azione. Quando un'azione fallisce, il personaggio subisce Stress, che viene calcolato in base alla gravità della situazione. Questo sistema crea una tensione costante e richiede ai giocatori di mettersi in gioco, poiché anche le situazioni apparentemente favorevoli possono trasformarsi in complicazioni imprevedibili.
Spire offre una descrizione dettagliata della sua ambientazione, la città stessa che dà il nome al gioco. Divisa in quartieri con caratteristiche estetiche e sociali uniche, la città di Spire è abitata da diverse fazioni e personaggi, offrendo un'infinità di opportunità di interazione e modifica da parte dei giocatori e del Game Master. La narrativa di Spire si basa su antieroi che vivono vite nascoste, mentre intraprendono operazioni di sotterfugio e sabotaggio per ridare dignità al popolo dei drow all'interno di Spire.
Spire presenta un'ambientazione unica e affascinante, una città decadente e corrotta che si erge verso il cielo nella terra di Destera. La città di Spire è governata dagli elfi alti, un impero terribile e fiorente, mentre i drow, oppressi da due secoli, cercano di sopravvivere nella metropoli.
La struttura stessa di Spire è affascinante: un labirinto intricato di torri, passaggi contorti ed edifici costruiti e ricostruiti su sé stessi. È una città sovrastata dalle torri dei Signori di Spire, una presenza costante che opprime e domina la vita dei drow. Ogni quartiere di Spire ha le sue caratteristiche distintive, estetiche e sociali, creando una mosaico di ambienti diversi all'interno della città.
Le fazioni e i personaggi di Spire sono altrettanto interessanti. Diverse fazioni popolano la città, ognuna con i propri obiettivi, alleanze e rivalità. Ci sono culti segreti, ordini corrotti, gangster pesantemente armati e sette eretiche che cercano di sovvertire il potere dei Signori di Spire. I personaggi non giocanti (PNG) che incontrerai nel corso del gioco saranno vibranti e ricchi di sfumature, ognuno con la propria agenda e le proprie motivazioni.
L'ambientazione di Spire offre molti spunti per le avventure e la creazione di storie coinvolgenti. La tensione politica, la lotta per la sopravvivenza, la ricerca di libertà e la rivalità tra fazioni forniscono un terreno fertile per intrighi, sotterfugi e missioni rischiose. I giocatori potranno esplorare i quartieri di Spire, interagire con i PNG, scoprire segreti nascosti e cercare di cambiare il destino della città.
Inoltre, Spire offre ampi spazi per l'adattamento e la modifica dell'ambientazione da parte dei giocatori e del Game Master. È possibile personalizzare e manipolare gli elementi dell'ambientazione per creare storie uniche e personalizzate. Spire è un'ambientazione ricca di possibilità, che permette ai giocatori di esplorare e interpretare i personaggi in modi creativi e originali.
In sintesi, l'ambientazione di Spire è un affascinante mix di decadimento, intrighi politici, oppressione e ribellione. La città stessa è un personaggio centrale, pieno di misteri e segreti da scoprire. Spire offre un'esperienza di gioco unica, in cui i giocatori possono immergersi in una lotta per la libertà e l'uguaglianza, cercando di cambiare le sorti dei drow nella città corrotta di Spire.Spire sfida i prototipi del fantasy tradizionale, ribaltando le convenzioni e offrendo tematiche profonde e attuali. I giocatori assumono il ruolo di terroristi guidati da un culto religioso, pronti a tutto per la libertà e l'uguaglianza. I temi di gioco, come la lotta per la libertà, l'oppressione e l'equità, sono affrontati in modo coinvolgente
venerdì 7 luglio 2023
Primo Capitolo del diario di Albusniger
Caro diario,
In questa giornata colma di esperienze, mi sono avvicinato alla Sofferenza tanto cara al cuore del maestro Valnus. Egli sosteneva che la mia danza mancasse della sofferenza intrinseca al mio popolo. Inizialmente, quelle parole mi sfuggivano come foglie al vento, così ho deciso di discuterne con la Signora. Tuttavia, ella ha prontamente accantonato l'argomento, lasciando che svanisse nell'oblio. Purtroppo, da quel giorno, Valnus si è trasferito con la sua famiglia, privandomi della sua saggezza. Al suo posto, ora c'è Galvantis Piede-leggero, un artista tecnicamente eccellente, ma privo della stessa profondità spirituale.
In questa mattina luminosa, mi sono diretto verso la cattedrale di Nostra Signora Splendente, consapevole che sarebbe stata una visita mortalmente noiosa, ma seguendo gli ordini del Culto. Si dice che il Culto preferisca individui dal basso profilo, quindi mi sono avvolto in un mantello di piume rosa, un lembo di stoffa così modesto da rendermi anonimo agli occhi del mondo. Il Culto si rivela un'esistenza noiosa e scontata, come avevo immaginato. Il mio amico Atticus afferma che è l'unico modo per comprendere il dolore che avvolge i Drow, ma io ne dubito.
Alla cattedrale, Atticus era assente, ma mi sono imbattuto in Sator, quel giovane di aspetto incantevole, che ogni volta che incrocio il suo sguardo, abbassa gli occhi. Per ottenere gli ordini dal Culto, abbiamo partecipato a uno di quei giochi di società estremamente noiosi, tanto amati dalla Signora. I nostri compiti consistevano nell'indagare su misteriosi volantini che circolavano per Spire, diffondendo enigmatiche promesse.
A quel punto, ci siamo divisi, ciascuno intraprendendo l'indagine nei territori che conoscevamo meglio. Ad essere sinceri, non nutro alcuna curiosità sulle destinazioni scelte dagli altri, preferendo concentrarmi sul mio compito e sulla mia ricerca interiore. La tensione nell'aria era palpabile, come una sinfonia di incertezze e segreti che danzava nell'ombra. Spire, con i suoi vicoli tortuosi e le sue vie intricate, custodiva segreti insondabili, pronti a rivelarsi solo a coloro che avessero avuto il coraggio di affrontarli.
Ora, caro diario, ti racconto cosa è successo nella Sfera Stroboscopica da M.S. È stata un'esperienza straordinaria e allo stesso tempo inquietante. Mentre mi trovavo là, immerso nell'atmosfera incandescente e vibrante di luci sfavillanti, è avvenuta la prima stranezza: invece di trovare il volantino dell'evento, il volantino ha trovato me.
Era un volantino di una bellezza senza pari, con macchie di bianco e argento, e scritte viola. Ma la cosa davvero insolita era il suo contenuto: promuoveva una mia esibizione in piazza quella stessa sera, eppure io non ne sapevo nulla. Il mio cuore si riempì di confusione e chiamai immediatamente Jaidro, il mio agente, per cercare di capire cosa stesse succedendo. È vero, a volte posso dimenticare gli impegni, ma è molto più raro che Jaidro li dimentichi, soprattutto se li ha segnati con cura nella sua agenda.
Mi ritrovai con gli altri confratelli in quel luogo che Sator chiama casa, un angolo oscuro all'interno di una galleria, sporco e pieno di spazzatura. La mia anima si contorse di disgusto, ma riuscii a nascondere la mia repulsione, per non ferire il delicato cuore di Sator, credo che nessuno si sia accorto di niente.
Anche gli altri avevano un volantino, ma l'aspetto ancora più strano era che ognuno di noi possedeva un volantino diverso, con forme e colori unici, che promuoveva un evento diverso riguardante tutti noi, nello stesso luogo e alla stessa ora.
Ecco che l'assurdo si manifestò in tutta la sua follia. Come era possibile che altri eventi venissero organizzati contemporaneamente al mio? Come si poteva solo immaginare che qualcuno potesse essere interessato a fare qualcos'altro mentre Gratiadanza si esibiva? Era inconcepibile. Inoltre, ognuno di noi aveva trovato l'evento che più rispecchiava il proprio campo d'interesse, e questo non poteva essere una coincidenza.
Ti confesso, caro diario, che Sator mi ha sorpreso ancora una volta. Aveva trovato il suo volantino in mezzo alla spazzatura. Nonostante vivesse in uno stato di miseria quasi totale, ha offerto una sorta di elemosina a un'altra anima sfortunata, addirittura pagandola per cercare nel pattume. È un gesto di nobiltà d'animo che mi ha colpito profondamente.
Senza indugio, mi sono recato dalla Signora per chiederle se fosse a conoscenza dell'evento e per far sì che gli altri venissero immediatamente annullati. La Signora era al corrente dell'evento, ma anche lei ne aveva appreso solo poche ore prima. Grazie alla sua influenza, gli altri eventi sono stati annullati, lasciando spazio solo alla mia esibizione.
La serata che avrebbe dovuto essere indimenticabile ha preso una piega del tutto inaspettata, immergendomi in un'atmosfera surreale e caotica. Mentre salivo sul palco, l'annunciatore presentò l’esibizione in questo modo: avrei dovuto muovermi attraverso i raggi di sole che filtrano dalle finestre mobili del Quartiere D'avorio. Un'idea meravigliosa, ma anche pericolosa e difficile da realizzare. Mi chiedo ancora come Jaidro non fosse al corrente di tutto ciò, come nessuno abbia pensato di fare delle prove.
Appena la musica iniziò, tutto prese una piega surreale. Le finestre si muovevano in modo casuale e imprevedibile, rendendo estremamente difficile mantenermi al loro ritmo. La musica stessa era strana, senza una struttura definita. Mi trovai in una situazione sconcertante, con persone che mi voltavano le spalle, alcune intentamente chiacchierando accanto a un carretto carico di libri, altre assortite in un sorta di comizio. La situazione era troppo destabilizzante.
Il mio passo iniziò a vacillare, e la folla, turbata dalla mia difficoltà, iniziò ad agitarsi. Alcuni gridavano, e il disagio si faceva palpabile. Improvvisamente, si udì uno sparo, e il proiettile colpì l'uomo che si trovava accanto al carretto, interrompendo bruscamente il suo disturbo alla mia esibizione. Il panico si diffuse tra la folla, e tutti iniziarono a scappare, mentre gli spari continuavano a echeggiare. Era evidente che c'erano spettatori frustrati che, vedendomi in difficoltà, avevano reagito in maniera violenta.
Mi dispiace, Spire, alla fine sono solo un uomo, un fragile danzatore che cerca di esprimere la sua anima attraverso la danza. Mi trovo ad affrontare sfide che vanno oltre le mie capacità, che mettono in luce la mia umanità e la mia vulnerabilità. In questo momento di caos e paura, mi ritrovo a chiedermi cosa significhi veramente essere un artista, a riflettere sulle responsabilità e sulle aspettative che gravano su di me.
Mentre mi rifugio in un angolo, al riparo dal trambusto, sento il peso delle lacrime che solcano il mio volto. Il mio cuore si stringe per la violenza che ha insanguinato la mia esibizione, per la delusione di non aver soddisfatto le aspettative degli spettatori. Ma, in mezzo a tutto questo, so che devo trovare la forza per rialzarmi, per abbracciare la mia umanità e continuare a danzare con passione e autenticità.
Spire, perdonami se oggi ho ceduto alle mie fragilità e ho lasciato che il caos sconvolgente di questa città mi schiacciasse.
Un proiettile mi sfiora di un soffio, e non so se sia l'adrenalina o il Barlume che avevo assunto poco prima, ma decido di partire all'inseguimento del cecchino responsabile. Riesco a raggiungerlo e, mentre lo tengo fermamente e lo interrogo lui cerca ugualmente di proteggermi inventando una storia assurda. Afferma che Allas avrebbe ingaggiato dei sicari per vendicarsi di chi gli aveva rubato i libri. Nonostante la sua storia sembri improbabile e piena di contraddizioni, decido di lasciarlo andare, commosso dalla sua devozione.
Una cosa continua comunque a suonarmi storta, anche le informazioni di quest’uomo risalgono al massimo a oggi pomeriggio.
Al mio ritorno nella piazza, tuttavia, mi trovo di fronte a una scena di tragedia. Sator giace a terra accanto al carretto, sanguinante e privo di vita. Mi avvicino a lui, preso dallo sconcerto, senza sapere bene cosa fare. Lo prendo tra le mie braccia, indeciso se concedergli un ultimo bacio o cercare aiuto.
Mentre mi avvicino al suo volto, sento il suo cuore battere contro il mio petto, come se la sua forza dell'amore stesse lottando contro la morte stessa. Incredibilmente, il suo cuore riprende a battere. La sua devozione nei miei confronti è così intensa che riesce a sconfiggere la morte. Decido di non dirgli nulla di quanto è appena accaduto, per preservare la purezza del suo amore. Non voglio che il suo sentimento si trasformi in idolatria, come spesso accade tra i peones del Quartiere D'argento. Desidero che Sator rimanga semplicemente se stesso.
Oggi sento di essermi avvicinato a quella spiritualità che maestro Valnus voleva che io comprendessi. Sono certo che domani sarà un giorno migliore. Spero di poter presto incontrare di nuovo il maestro, perché ho molte cose da raccontargli.
Nel frattempo, non posso fare a meno di notare che il Caos è molto vicino a noi in questo momento. È evidente che qualcuno ha alterato la realtà attraverso un rituale, e i volantini potrebbero essere uno strumento o una manifestazione di tutto ciò. Ma perché coinvolgono noi in prima persona? Cosa sa realmente il Culto di tutto questo? Ci hanno inviato ad indagare o ci hanno usati come cavie? Mi preoccupo per il destino dei miei compagni e di Sator. Cercherò di vegliare su di loro nel miglior modo possibile, nel caso in cui si trovino in pericolo.
La mia penna si ferma qui per oggi, caro diario. Spero di poter scrivere presto le pagine successive, con nuovi sviluppi e speranze per il futuro. Che la luce della Luna Splendente ci guidi lungo il nostro cammino.
Fino a presto,
Gratiadanza
giovedì 6 luglio 2023
Secondo Capitolo del diario di Albusniger
Caro diario,
Scusa per l'assenza prolungata, ma gli avvenimenti che si sono susseguiti hanno sconvolto la mia anima fino a lasciarmi attonito. Le attività del Culto si stanno facendo sempre più pericolose e, sinceramente, ho cominciato a dubitare se voglia veramente conoscere quella sofferenza di cui mi parlava Valnus. Tuttavia, qualche giorno fa ho avuto l'opportunità di incontrare Atticus al Culto e abbiamo brevemente discusso della situazione, ero particolarmente contento di aver incontrato Atticus soprattutto per sfoggiare il mio abbigliamento da underdog che mi ero creato la sera prima, una serie di bende di seta nere che mi sono avvolto per coprire tutto il corpo e una benda sugli occhi come maschera. Purtroppo, il Culto non ci ha fornito risposte, ma ci ha ordinato di continuare le nostre indagini.
Decido di approfittarne per invitare Atticus a un bar, per fare quattro chiacchiere e rilassarci. Devo ammettere che, forse a causa di qualcosa che ho preso, i miei ricordi di quella serata sono un po' offuscati. Ricordo vagamente una servitrice di Atticus che ci ha consegnato un messaggio all'interno di una strana clessidra, così come ricordo una cartina che abbiamo portato da Sator per cercare di capire qualcosa di più. Alla fine, come sempre, è comparso un ennesimo volantino che annunciava un improbabile e mastodontico evento, di cui nessuno era a conoscenza fino a un minuto prima.
Questa volta si trattava di un torneo di Orbit, uno di quei noiosissimi giochi da tavolo tanto amati dalla mia Signora, ma di cui io non capisco nulla e, onestamente, non sono interessato a comprenderne le sfumature. L'evento era stato organizzato presso il club nautico, un luogo elegante frequentato dall'élite del Quartiere D'argento. La location era davvero affascinante, con sale dal pavimento di cristallo in cui erano disposti i tavoli da gioco, e ponti superiori concepiti come balconate per assistere alle partite.
Atticus e Sator decisero di partecipare al torneo sotto mentite spoglie, e così iniziò la competizione. Inizialmente, sembrava che le cose andassero bene, e tutto procedeva secondo le regole. Durante la pausa tra un turno e l'altro, mi fu chiesto di esibirmi e la mia performance sembrava piacere al pubblico, che partecipava con entusiasmo. La festa nel privé proseguì e l'atmosfera era cordiale e festosa.
Ma improvvisamente, alzando lo sguardo, notai Banc penzolare dal soffitto, facendomi strani gesti come a indicarmi che le bevande erano avvelenate. Preso dal panico, mentre cercavo di allontanarmi dal privé con i miei amici Jairo e MS, si verificò l'imprevedibile. Banc si lasciò cadere sui tavoli, iniziando a distruggerli come se fosse stato colto da un raptus di pazzia. In quel momento, mi trovai di fronte a un bivio, e decisi di fare ciò che meglio so fare: dare il via a una festa.
Da lì in poi, la situazione sfuggì completamente di mano. La festa prese il via, ma contemporaneamente scoppiò uno scontro caotico che coinvolse persino le guardie cittadine. Mentre cercavo di mantenere l'atmosfera festosa, il mio coinvolgimento nell'evento causò uno scandalo senza precedenti. Tuttavia, la cosa più incredibile è che il mio caro amico Jairo è stato ritenuto colpevole dal Culto e su di lui è stata emessa una sentenza di morte.
La sfera Stroboscopica di MS, invece, è stata ridotta in cenere dalle fiamme e MS stesso è stato costretto a scomparire per proteggere sé stesso e la sua famiglia. Questi tristi eventi mi hanno fatto riflettere profondamente. Ora comprendo, caro diario, che la sofferenza non è qualcosa che si abbandona al caso o che si subisce passivamente. Non sono convinto che i miei fratelli drow siano semplici vittime della sofferenza, bensì credo che essi stessi la cerchino e la infliggano ai loro stessi simili in un circolo autodistruttivo mascherato da dominazione.
Mi chiedo se i drow realmente meritino tutto ciò che li affligge. Queste questioni mi tormentano l'anima e mi lasciano una profonda nausea. Ti prego, caro diario, di custodire con te questi infelici eventi, poiché il peso che portano con sé è troppo opprimente per me. Spero di poter rivederti presto e di condividere momenti più gioiosi insieme.
Con affetto, Gratiadanza




